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Cittadinanza digitale europea: tutto quello che c’è da sapere

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Accanto al concetto di cittadinanza europea c’è quello di cittadinanza digitale. La Commissione Europea ha infatti evidenziato quanto sia importante che l’Europa non faccia affidamento su soluzioni obsolete, provenienti da altri Paesi del mondo, ma che al contrario abbracci le nuove tecnologie e le information and communication technologies (ICT), realizzando la cosiddetta transizione digitale.

Indice dei contenuti

Alfabetizzazione digitale in Europa

Innanzitutto, occorre che tutta una serie di strumenti (l’identità, il domicilio e le firme digitali ad esempio) siano disponibili per i cittadini europei, la PA dei singoli Stati membri e le aziende.

L’utilizzo costante di smartphone, tablet e PC o Mac e di reti sempre più potenti, d’altronde, ha profondamente influenzato quasi tutti gli ambiti della società: dal modo di concepire la vita, all’economia, alla gestione della res pubblica.

Pertanto, non si può essere cittadini digitali di qualcosa che si sconosce; bisogna sviluppare e possedere un’adeguata alfabetizzazione digitale al fine di accrescere il grado di consapevolezza nella popolazione.

Cittadinanza digitale europea: cos’è, la definizione

Per il Consiglio d’Europa la cittadinanza digitale è «la capacità di partecipare attivamente, in maniera continuativa e responsabile alla vita della comunità (locale, nazionale, globale, online e offline) a tutti i livelli (politico, economico, sociale, culturale e interculturale)».

Essa si basa sul principio secondo cui, in Europa, il riconoscimento delle identità digitali dei singoli Stati membri garantirebbe un alto livello di sicurezza e il rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali, previste dal GDPR.

Il concetto di cittadinanza digitale, infatti, si sposa con quello di cittadinanza europea, che prevede la libera circolazione e il diritto di soggiorno su tutto il territorio UE, oltre che tutta una serie di altri diritti.

L’obiettivo delle Commissione Europea, perciò, è quello di rendere disponibili i servizi online di altri Paesi senza che i cittadini UE debbano creare nuovi account, o fornire ulteriori informazioni personali.

Cittadinanza digitale in Italia

In Italia le ultime significative novità risalgono al d.lgs n. 217 del 13 dicembre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 gennaio 2018, con il quale sono state emanate le disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, concernente modifiche ed integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale, risalente al 2005, ai sensi dell’art. 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, chiamato proprio Carta della cittadinanza digitale.

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Carta della cittadinanza digitale (CAD): cosa prevede

La Carta della cittadinanza digitale sancisce il diritto di cittadini e imprese «anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione di accedere a tutti i dati, i documenti e i servizi di loro interesse in modalità digitale, al fine di garantire la semplificazione nell’accesso ai servizi alla persona» e «riducendo la necessità dell’accesso fisico agli uffici pubblici».

Le ultime novità in fatto di cittadinanza digitale riguardano la definizione di alcuni diritti e doveri e la semplificazione dei rapporti con la PA. Vediamo ora in dettaglio quali tecnologie dell’informazione e della comunicazione il Governo, in linea con le direttive europee, ha deciso di adottare.

Domicilio digitale

Con domicilio digitale s’intende un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), tramite il quale è possibile scambiare comunicazioni aventi gli stessi effetti giuridici delle comunicazioni a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno ed equivalenti alla notificazione a mezzo posta, salvo che la legge disponga diversamente.

Difensore civico digitale unico

La Carta prevede l’elezione di un difensore civico digitale unico, altresì di una figura giuridicamente riconosciuta che, su segnalazione degli stessi cittadini, intervenga in difesa dei loro interessi presso le amministrazioni o i concessionari di pubblici servizi inadempienti.

Pagamenti digitali ed elettronici

Tutti i cittadini hanno diritto ai pagamenti digitali ed elettronici, ovvero ad effettuare transazioni tramite carte di credito, debito, prepagate, a spendibilità limitata, smartphone, tablet e wearable device. Si tratta di sistemi che consentono di effettuare acquisti e altre operazioni di natura bancaria in modo semplice, sicuro e tracciabile.

Firma digitale

La firma digitale è uno strumento che consente di scambiare in rete documenti con piena validità legale, garantendone l’autenticità, l’integrità e la non ripudiabilità. La firma digitale utilizza una coppia di chiavi asimmetriche, una privata e una pubblica. La prima è conosciuta solo dal titolare ed è usata per apporre la firma sul documento, la seconda per verificare l’autenticità della firma.

Firma digitale, firma qualificata e firma elettronica avanzata integrano la forma scritta e hanno l’efficacia della scrittura privata prevista dall’art. 2702 del Codice civile. Inoltre, la firma digitale ha lo stesso valore di una firma autografa su carta ed è conforme al regolamento europeo eIDAS.

Per poter usufruire della firma digitale occorre acquistare degli appositi kit da aziende certificate, attivarli e validare i documenti con dei software progettati ad hoc.

CIE

La nuova carta d’identità elettronica (CIE) va a sostituire la vecchia carta d’identità cartacea; permette, al pari dello SPID, l’accesso ai servizi della PA. Fondamentalmente, si tratta di una carta plastificata con all’interno un microchip che contiene i dati anagrafici, le foto, le impronte digitali e il codice fiscale del titolare.

La CIE ha lo stesso valore della carta d’identità cartacea ed è valida anche per espatriare nei Paesi dell’Unione Europea e in quelli che aderiscono agli accordi di Schengen.

Per accedere ai servizi online abilitati, bisogna disporre di un lettore di smart card o di un dispositivo compatibile con la tecnologia NFC.

Infine, l’app CieID, abbinata a un codice PIN e a un codice PUK permette di consultare i propri dati e di verificare se la propria carta d’identità sia attiva.

ANPR

L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) viene istituita dall’art. 2 del decreto-legge n. 179/2012, convertito dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. L’ANPR va a sostituire l’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA) e raccoglie, per il Ministero dell’Interno, tutti i dati anagrafici dei cittadini residenti in Italia e all’estero.

L’ANPR serve a semplificare operazioni quali cambi di residenza, migrazioni, censimenti e a garantire una maggior qualità del dato anagrafico.

Grazie all’ANPR i cittadini possono accedere, in modo semplice e sicuro, ai servizi online anagrafici senza doversi recare allo sportello del proprio Comune.

Alcuni dei servizi disponibili sono:

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Come ottenere lo SPID velocemente?

Ottenere la cittadinanza digitale italiana, e quindi europea, è già possibile grazie ai servizi d’identificazione digitale certificati, come il Sistema Pubblico d’Identità Digitale (SPID), ideato nell’ambito dell’Agenda digitale italiana e già utilizzato da milioni di concittadini.

Per creare un profilo SPID occorre rivolgersi a uno degli enti certificatori autorizzati (identity provider o IdP):

Una volta effettuato il riconoscimento e attivato l’account si potrà usufruire, in tutta semplicità, di centinaia di servizi online accessibili da tutta Europa.

Servizi accessibili con l’identità digitale

Grazie all’identità digitale è possibile:

L’elenco potrebbe continuare; questi sono solo alcuni esempi dei servizi che SPID è in grado di offrire, ma ne esistono molti altri. Puoi consultare l’elenco completo dei servizi SPID sul sito ufficiale www.spid.gov.it.

Beneficia dei vantaggi della cittadinanza digitale europea

La cittadinanza digitale rappresenta, dunque, uno strumento utile per esercitare i propri diritti e doveri come cittadini europei e per cogliere le opportunità offerte dal mercato comunitario.

È una realtà che coinvolge sempre più cittadini e servizi online, senza la quale sarebbe difficile il funzionamento stesso dell’Unione Europea.

Se vuoi saperne di più sulla cittadinanza digitale europea o vuoi diventare nostro partner, contattaci compilando il contact form qui in basso o chiamaci al numero 095 7463250. Un gruppo di esperti in materie europee t’indicherà le opportunità migliori per beneficiare dei vantaggi derivanti dalla cittadinanza digitale europea. Contattaci, ti aspettiamo.

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